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Rottamazione Quinquies – Definizione Agevolata delle Entrate Comunali

La scadenza per presentare la domanda è stata prorogata al 16 settembre 2026

Data :

8 settembre 2026

Categorie:
Tributi
Rottamazione Quinquies – Definizione Agevolata delle Entrate Comunali
Municipium

Descrizione

Si tratta di un’importante opportunità per chi ha debiti nei confronti del Comune e vuole regolarizzare la propria posizione a condizioni più favorevoli, secondo quanto previsto dalla normativa e dal Regolamento comunale.

La misura è finalizzata a: 

  • favorire la regolarizzazione spontanea delle posizioni debitorie dei contribuenti; 
  • incentivare l’emersione delle basi imponibili non dichiarate;
  •  ridurre il contenzioso tributario;
  •  incrementare la capacità di riscossione dell’Ente e ridurre lo stock dei residui attivi. 
 Ambito applicativo 

La definizione agevolata si applica alle entrate tributarie e patrimoniali di competenza comunale, comprese quelle oggetto di accertamento esecutivo o di ingiunzione fiscale, nonché ai carichi affidati al concessionario della riscossione dell’Ente. 
Sono espressamente escluse: 

  • le compartecipazioni a tributi erariali;
  • le addizionali a tributi erariali;
  • i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. 

L’Ente ha affidato le attività di accertamento e riscossione delle entrate ai soggetti individuati ai sensi dell’art. 52, comma 5, lett. b) del D. Lgs. 446/1997, nonché ai sensi dell’art. 1, comma 691 della Legge 147/2013, per i tributi di competenza, nel dettaglio alla Società Immedia SpA

Le condizioni della definizione agevolata sono state verificate per garantire che le entrate previste siano realisticamente riscosse, assicurando un recupero efficace dei crediti senza compromettere la gestione ordinaria.  Gli effetti finanziari sono stati stimati in modo prudenziale, considerando le somme oggetto di rateizzazione e le eventuali riduzioni previste dal regolamento. 

I crediti oggetto di definizione agevolata (con esclusione di quelli patrimonializzati) sono integralmente ricompresi nella valutazione del Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità (FCDE). L’Ente presenta storicamente un tasso di accantonamento al FCDE superiore al 90% per le entrate tributarie oggetto della presente misura, a conferma dell’elevato grado di inesigibilità che caratterizza tali crediti. La definizione agevolata, operando su componenti del credito (sanzioni e interessi) già sostanzialmente svalutate ai fini contabili, non determina pertanto effetti peggiorativi sul risultato di amministrazione, bensì consente di consolidare incassi su quota capitale altrimenti a rischio di perdita definitiva. 
In tale contesto è importante riepilogare innanzitutto la situazione dei provvedimenti emessi che rientrano nella definizione agevolata (importi riportati al lordo di sanzioni e interessi): 

  • Ruolo Coattivo TARI 2016-2018, affidato al concessionario della riscossione coattiva, di € 1.569.383,64;
  • Ruolo Coattivo Canone Acqua, Fogna e Depurazione 2016-2019, affidato al concessionario della riscossione coattiva, di € 1.091.133,38; 
  • Ruolo Coattivo IMU 2017-2018, affidato al concessionario della riscossione coattiva, di € 2.751.039,64;
  • Tosap e Pubblicità 2016-2019, affidato al concessionario della riscossione coattiva, di € 44.518,00;
  • Accertamenti esecutivi TARI 2019-2020, emessi a dicembre 2024, per € 1.558.456,99;
  • Accertamenti esecutivi TARI 2019-2024, emessi a dicembre 2025, per € 4.071.841,00;
  • Accertamenti esecutivi IMU 2019-2020, emessi a dicembre 2024, per € 3.285.119,21; 
  • Accertamenti esecutivi IMU 2020-2024, emessi a dicembre 2025, per € 4.607.186,82;  
  • Accertamenti esecutivi Canone Acqua, Fogna e Depurazione 2020-2023, emessi negli anni 2024-2025, di € 643.242,85 

 
Tutti i crediti tributari delle annualità precedenti, non ricompresi nel precedente elenco, sono stati inviati alla riscossione coattiva tramite Agenzia delle Entrate Riscossione pertanto non rientrano nella definizione agevolata. 
 
Inoltre, possono essere oggetto di definizione agevolata, gli importi dovuti dai contribuenti e ancora da accertare, alla data del 31.12.2025. 

Come fare

Hai a disposizione due modalità alternative per presentare la domanda di adesione. 

 

La domanda, redatta su modello predisposto dall'Ente, deve indicare analiticamente i debiti che si intendono definire, l'annualità e gli estremi degli atti notificati.

Per le annualità non ancora oggetto di accertamento (versamento spontaneo), il contribuente deve allegare la dichiarazione omessa o rettificativa.

Qualora non intenda avvalersi del pagamento in un’unica soluzione, in tale dichiarazione il debitore indica altresì il numero di rate nel quale intende effettuare il pagamento.


 

 

Municipium

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Ultimo aggiornamento: 8 settembre 2026, 11:22

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